PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 15/01/2010
Immerso
nell’infinito cielo
prendo ovatta dalle nuvole
a conservare gli avanzi dell’inverno.

Rapito
ascolto il mormorio
dell’ondeggiar dei platani
al respiro della brezza di primavera.

Riflesso
nell’io che cambia
passo alla mente un canto
per rinnovare il nucleo dell’esistere.
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è bello fondersi e ascoltare la Natura. bella

il 15/01/2010 alle 10:00

poesia intimista di pregevole fattura nella quale l'autore rivela il suo intimo connubio con la natura rapito, riflesso, immerso nel suo universale respiro.

il 15/01/2010 alle 11:43