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Pubblicata il 11/01/2010
SE cercassi l’amore…
non saprei dove andare,
come guardare oltre le apparenze ,
non spiego ormai le mie ali da tempo,
da quando tutto fu illusione
e la resa ammalò i miei pensieri…
e la vita.
Se anche per caso l’incontrassi non saprei
chi fosse e lo ignorerei…
Malato è l’albero della felicità,
lente le sue radici hanno lasciato la presa,
e la pioggia insistente
ha smosso la sua terra
arida da tanto ormai…
Vagano malinconici,
apatici i desideri di un tempo,
stanchi di credere invano che il sole ritorni.
Lungo, piovoso, grigio
questo inverno non cessa di esistere
dentro il mio animo…
Se cercassi l’amore
guarderei dai vetri di questa finestra,
opachi , umidi,,
sotto un ombrello che attraversa la via,
nel volo incerto di un passero spaurito
o in quello basso di un gabbiano
che annuncia altra pioggia,
lo cercherei nel silenzio di questo
calare del giorno,
nell'asenza della mia poesia,
o nella sua solitaria malinconia.
La vita continua ,
cambia stagioni, amori, colori,
trasforma la vita in vite diverse,
ma il mio inverno resta
come l'amore.
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bella...e malinconica.Mi piace tanto.

il 11/01/2010 alle 09:36

Melanconica si ma molto reale e ci hai comunicato sentimenti ed emozioni.
"Malato è l’albero della felicità,
lente le sue radici hanno lasciato la presa..."
Purtroppo sono bei versi
Brava, molto
Fabio

il 11/01/2010 alle 12:08

semplice e bella, vera...

il 11/01/2010 alle 12:51

il tuo inverno è dolcissimo cara rosaria,
hai saputo dare un tocco di serenità
nella malinconia e questo secondo me non è poco.
marygiò

il 12/01/2010 alle 13:11