PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 07/01/2010
dove ogni linea e lettera è significante io ho paura di perdermi
dove neppure un sole riesce a smuovere una palpebra sono sicuro di esser già stato.
rinascere in quel bel prato che ci è stato tolto e schiacciato questo è il mio obiettivo.
chè di civiltà sono stanco
di macchine e caos
di 7 del mattino
di freddo senza motivo
di vita che scorre uguale
di incontri prestabiliti
di amori non infuocati
di amici annoiati
di mani che non si intrecciano
di occhi che non si guardano
se non per trovarsi d'accordo
nel momento in cui non guardare
la zingara che ha fame
e l'immigrato che muore
l'animale agonizante
nella città che soffoca
ogni singolo sprazzo di libertà
ogni singolo sussulto di possibilità
che non sia stata stabilita
da chi ci guarda elettronicamente
dall'alto - o dal basso non ha importanza -
del loro controllo
che si fa tutti io giorni più sottile
come un filo una ragnatela invisibile
tessuta da un ragno onnipresente
e voi povere mosche
andate a lavorare
o sarà peggio per tutti.

p.s.
dopo un anno torno a scrivere, ho seguito un vecchio consiglio.se non provi più nulla non dirlo a nessuno
aspetta di riempirti di merda e piano piano qualcosa uscirà da sè.
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