Dammi qualcosa di tuo, o Musa,
Qualcosa da strofinarci su il muso,
Qualcosa da graffiare,
Da stamparci sopra la rossa corona del mio morso,
Dammi la tua mano, il piede, la spalla,
Da abbarbicarmici sopra,
Altra possibilità del mio stare a galla;
Dammi il tuo sangue, corrente nelle vene,
La contrazione di ogni tuo muscolo,
Di ogni tuo nervo, quando leggi di me,
Un pezzo del tuo cuore,
E tutti i battiti, che mi appartengono,
MIEI, MIEI, e di nessun'altro.
Dammi tutte le lacrime, tutti gli occhi che hai,
Per dentro e per fuori,
Per quando fa bello e per quando fa brutto;
Sussurra al mio orecchio tutte le parole che sai,
Piano, piccola, piano, solo un soffio,
Così, tanto per farmi morire;
Dammi i tuoi sorrisi conseguenti,
Le bianche schiere dei tuoi denti...
L'importante è che tu ci sia,
E, per quanto il monitor acconsente,
Che tu sia mia.
Vado di corsa,
A volte metto di mio,
Altre plagio,
E' un gioco così,
Molto per passione,
E di più per caso,
Le parole cadono come i bastoncini del sciangai
... ci metterò degli anni a sistemarli.