PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 06/01/2010
Ach! Lo sapevo che andavi per metafora,
Le Ande, dall'altra parte del mondo,
Giusto per farmi prendere un colpo,
Giusto per far rima con
Gambe? Mutande? Glande?
E poi per dirmi cosa? COSA?
Ambra, Ambra...
Nova acqua che scorre,
Novo sangue che fiotta,
Novo core e nove mani
E novi/e occhi che scrutano,
Increduli,
Risanati dal tuo passaggio,
Vagabondaggio di rabdomante
Il cui strumento, sussultando?
Lo posso dire?
Restituì la vista all'avvistato,
La gamba allo sgambato,
La vita all'avvitato,
E il canto all'accantonato,
E il salto all'assaltato
E l'estro al disastrato.

Tu, musa virtuale,
Host remoto al quale collegare,
Il mio client finalmente resettato.
Tu, madre di tutte le motherboards,
Concedimi, prego, un altro dei tuoi slots,
(che del primo non ho saputo approfittare,
ma son fatto così, che ci vuoi fare,
Il mio Lite-Motiv? Sbagliare),
Un'altra chance, una question di riserva,
Una sigaretta e una scatola di Minerva,
Almeno quello,
Prima del cappio,
Del cappuccio,
Del calcio allo sgabello.

Ti faccio saltare che?
Ah, quel coso che c'ho anch'io,
Proprio in mezzo al petto,
Che a ritrovarti,
Ogni volta sbalza e sgroppa,
Solo a vederlo quel nome
Proprio in testa all'Anteprima
...'quella che mi ha fatto ridere prima,
prima che diventassi balbuziente,
che mi si paralizzasse la mente...
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Jul

Allora ben ti sta!

il 06/01/2010 alle 18:27

Drastica!;-)
Ciao

il 06/01/2010 alle 22:24