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Pubblicata il 30/12/2009
Punge le carni questa notte fredda
vuota di te e dai riflessi argento.
La luna è in uno dei suoi quarti
e pare voglia avvolgere le stelle.

Buca le nebbie la sua luce fioca
è il lato di un lume singhiozzante
compagno delle mie stonate note
d’un canto che vola nell’assenza.

In questa ora di pena rovesciata
fermo ho lo sguardo verso il cielo
che lacrima gocce di luminosità
e bevo il piangere che m’assale.

E’ notte di luna a un solo quarto
dove l’anima è lupo senza branco
non trova ora per languidi ululati.
E’ notte opaca di amore sgretolato.
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l'ultima quartina è splendida. Amo molto la luna. A volte guardare la luna consola. Da un senso di pace a volte osservarla.

il 30/12/2009 alle 14:26

bellissima poesia questa dedicata alla luna bellissimi i tuoi versi complimenti mc

il 30/12/2009 alle 15:03
Jul

Bellissima tutta, ma soltanto un verso lo avrei sentito diversamente: fermo ho lo sguardo verso il cielo che lacrima gocce luminose...
Auguri!
Jul

il 30/12/2009 alle 19:08

Una piacevole sorpresa ritrovarti anche qua con questi bei versi...
dove la luna, a parer mio, non è che un riflesso di un'anima solitaria ululante di mancato amore.
Un caro saluto,
Pau

il 02/01/2010 alle 18:14