acque incostanti di un torrente infido
colano contro
la mia preghiera e
contro la mia fede.
Anche i miei passi
colano e spremono
acquitrini
dalle tette della terra e
dalle labbra della mia presenza.
Vorrei scalare le parole
della lode e del grazie,
ma scivolo
sul sesto grado, umido
della mia vetta orizzontale
che si annuncia…
alla palude mia.
carlo alberto simonetti
caralbe