PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 20/12/2009
S’alza e canta la donna in lutto d’istanti
lisciandosi i lunghi capelli lentamente ( sogni
a scheggia, sale incrostato fra le ciglia )

segue la voce crocicchi di vie deserte, sapida
al fiume scende che l’abbraccia.

Batte il codice della notte sui denti
della luna

dove il silenzio si popola d’ingiurie gravando
un dolore smosso che salta a passo feroce
sulla curva della schiena fino a flettersi ( canna
di palude che costa poco o non si paga )
in grido inascoltato che ha saputo farsi virgola
violenta e non verbale all’inizio della frase

forse
scortata da parentesi quadre
pronte
a delimitare un senso che non si trova.

Appoggiata al velo di assenze fra quei sogni andati
un po’ a male, la donna ora è silenziosa
pronta a racchiudersi
in una sola ombra viola.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

bello rileggerti, un inno a questa donna richiusa in un'ombra di dolore, viola
tanti auguri di buon natale
lili

il 20/12/2009 alle 12:15
Jul

Bellissima quest'ombra viola di solitudine e dolore!
Un abbraccio ed un carissimo augurio!
Jul

il 20/12/2009 alle 18:59

una visione di donna che accentra schegge,il male che scuote a fondo le radici , e tu rendi il dolore ,gli dai quasi rifugio ,incredibile lady empatica,un abbraccio grandeeeeeeeeeeeeee e buone feste ,cate

il 22/12/2009 alle 00:22

MIA DOLCE SIGNORA DELLA LUNA, i tuoi versi sono sempre trascinanti e lasciano trapelare il tuo animo sensibile e permeato di letteratura.
Non semplici parole ma versi.
Questo fa dei tuoi tesi delle poesie.
Ti rileggo sempre molto volentieri e lo faccio da quando avevo 16 anni :-)

il 23/12/2009 alle 17:33