Spariscono gli ultimi
col contagocce
spariscono
tra gli alambicchi del piccolo chimico
il nonno equestre, l’uomo dell’anno nuovo
ci raccontiamo favolose menzogne
attorno al vecchio segreto
desco brulicante di ceppi in calore
le damigelle in ghingheri, i lupetti mannari all’asilo
tanti auguri cerbiatte
indaffarate tra speroni e speranze
su queste rocce irsute
tra questi bitorzoli sporgenti
ultimo giorno, scontati regali
tana desueta per questa specie implume
che forsennata sparge polvere di stelle
giorni in pasto a ramarri imbalsamati
fissati in formaldeide sottobanco
issati sui cornicioni in bellamostra
auguri dall’alto dei meli
sulle primissime alture infestate
rigurgitanti fresca linfa e buone nuove
botti mendaci, luci fallaci
per un fantastico duemiladieci.