Arrivo sulle scale
che non invitano per niente
ad assere salite
solo la pozione mi ha saputo convincere
devo fare attenzione ai movimenti
o la botte trabocca
i miei organi si sono liquefatti
sono un cucchiaio da caffè
con un uovo dentro
l'ultima tazza di latte
scagliata a mille all'ora
in una depressione
poltrona blu mi chiama
appassionato colgo l'invito
a circondarmi di stronzi
promesse risate di facce stroncate
sono una bambola che parla
e gira gli occhi
ho acceso la tv olografica
ho infranto le regole dell'economia
sto bevendo dallo scroto con una cannuccia
mi chiamano chiedendo aiuto
io lo sto urlando da ore
cerco di toccarmi le palle
senza dare nell'occhio
cerco di spegnere la tv senza riuscirci
saluto il padrone ma non capisce
scappo nel mio buco
elimino l'imperfetto
creo dei pianeti
sono quasi dio
stendo le gambe
fumo una sigaretta
con le braccia dietro la testa
progettando il diluvio
che li renderà muti