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Utente eliminato
Pubblicata il 04/12/2009
Chi è più triste di me?
Costretto a vendere cio' che mi dà gioia e pace dei sensi...

Conservo piccole otri di vino novello
per gli anni a venire.
Vino di Lettere
di Atrani,
Lacryma Christi...

Se non li vendo
li bevo con cura
con gli amici di Vietri
o forse di Amalfi.

Se mi amate davvero
non invitatemi a mangiare caviale,
ma offritemi vino
e una danza del ventre.

A me piacciono le caviglie "incollantate",
le cosce sode e diritte,
gli occhi di mare.

Signore,
perdona i nostri sogni umani.
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finalmente un uomo, che parla da uomo !
vino, cosce di donna, danza del ventre...

ormai son tutti così "ingentiliti" sti' poveri uomini, che li si sente di rado parlare di "cose da uomini".

molto piaciuta!
smack pat

il 04/12/2009 alle 17:06

fra te, me, e Mantor, abbiamo un problema con le caviglie, ultimamente. devo risolverlo, caxxxxo. ma incollantate come sono?

il 04/12/2009 alle 17:50

""Chi è più triste di me?
Costretto a vendere cio' che mi dà gioia e pace dei sensi..."
per me è come se qui fosse racchiuso il significato più profondo, è quello che ci tocca spesso fare : rinunciare per la sopravvivenza...il resto serve a quasi a compensare.
Non credo ci siano problemi sul perdono...in fondo ci ha voluti così.
alinya

il 04/12/2009 alle 23:35

Poesia molto bella e intrigante, però non capisco il significato dell' ultimo verso: " Signore, perdona i nostri sogni umani.".
Non capisco se cerca di mostrare la miseria dell'uomo sottomesso oppure è solo ironia

il 06/12/2009 alle 16:53