Disprezzo di chi? Per chi? Non ho molta confidenza con quest'emozione di derivazione sociale.
E sì: che la vita sia un romanzo! E' una scelta, uno stile di vita, il libero arbitrio che si esplica in una personale costruzione della realtà. Kelly docet, a braccetto con Kant.
Noi passeggiamo poco dietro di loro...
Elena
ricorda l'inversione di ruolo.
sei comunque fortunata, visto che in giro ce n'è così tanta di quest'emozione. ormai quasi un "disprezzo quindi sono". esistiamo se ci reputiamo meglio degli altri, e per crederlo, dobbiamo abbatterli denigrandoli.
non il disprezzo privato alla moravia, ma il disprezzo sociale come dici tu.
Capisco... una sorta di gas letale diffuso nell'aria circostante.
Dòtati di mascherina o sverna nelle dorate campagne padane: qui vigono fortissime miopìe e ciascuno si occupa assiduamente del proprio spazio monopersonale.
Io dal mio canto ho sviluppato un'ottima refrattarietà. Forse rischio di assumere tratti schizoidi, ma del resto gli schizoidi sono pazienti adorabili, tanto buffi! ... ed inguaribili...
Dovresti farti un giro nel mio mondo parallelo
senza offesa ma la padania mi pare all'avanguardia anche in questo. qui usiamo mezzi più tradizionali, una sventagliata di mitra e tutto si risolve. poi ci affineremo anche noi ma ci vuole tempo.
l'invito è comunque allettante. io già ci passeggio a lungo nel tuo mondo parallelo, e ci sto davvero bene.