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Pubblicata il 16/11/2009
Ah la tua fissazione per frivoli romanzi d'antan!

Che oggi sei Anna Karenina
in pelliccia e colbacco di volpe di Hoag
solcando steppe ghiacciate su Andromeda
nella slitta a vela solare che ti regalai
per il nostro primo millennio.

Il tuo delizioso
gomito aristocratico e nudo
appare in matrice fra repliche di tradimenti
e passioni nel vagone del treno che ti proietta
per decine e decine di megaparsecs ad una
delle più romantiche stazioni del cosmo.

Io sarei Vronsky
il cui ologramma ti pervade
nel cerebellum scolpito di raffinato titanio
scatenando il previsto impulso suicida.

Che Lev disse: tutte le galassie felici
si somigliano ma ogni galassia infelice
lo è a modo suo. Già intorno ci sono
scorie nerastre causando solitudini
e pozzi profondi dove s'inabissano
orgogli dai quali poi sgorga disprezzo.
Lo avverti il disprezzo il disprezzo il disprezzo
dentro parole e sguardi e gesti e silenzi che rombano
addosso provocando la morte. Nostra fascinosa
compagna di vita.

La colpa di Anna fu la sua debolezza.
La tua invece una concezione letteraria
del tempo. Che non ha trama
e tanto meno finale.
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Disprezzo di chi? Per chi? Non ho molta confidenza con quest'emozione di derivazione sociale.

E sì: che la vita sia un romanzo! E' una scelta, uno stile di vita, il libero arbitrio che si esplica in una personale costruzione della realtà. Kelly docet, a braccetto con Kant.

Noi passeggiamo poco dietro di loro...

Elena

il 16/11/2009 alle 08:34

ricorda l'inversione di ruolo.

sei comunque fortunata, visto che in giro ce n'è così tanta di quest'emozione. ormai quasi un "disprezzo quindi sono". esistiamo se ci reputiamo meglio degli altri, e per crederlo, dobbiamo abbatterli denigrandoli.

non il disprezzo privato alla moravia, ma il disprezzo sociale come dici tu.

il 16/11/2009 alle 09:30

Capisco... una sorta di gas letale diffuso nell'aria circostante.

Dòtati di mascherina o sverna nelle dorate campagne padane: qui vigono fortissime miopìe e ciascuno si occupa assiduamente del proprio spazio monopersonale.

Io dal mio canto ho sviluppato un'ottima refrattarietà. Forse rischio di assumere tratti schizoidi, ma del resto gli schizoidi sono pazienti adorabili, tanto buffi! ... ed inguaribili...

Dovresti farti un giro nel mio mondo parallelo

il 16/11/2009 alle 09:46

senza offesa ma la padania mi pare all'avanguardia anche in questo. qui usiamo mezzi più tradizionali, una sventagliata di mitra e tutto si risolve. poi ci affineremo anche noi ma ci vuole tempo.

l'invito è comunque allettante. io già ci passeggio a lungo nel tuo mondo parallelo, e ci sto davvero bene.

il 16/11/2009 alle 10:17

mmm..

il 16/11/2009 alle 11:21

uh

il 16/11/2009 alle 12:46