PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 11/11/2009
Rane idee
gracchiano
sopra le orchidee incerte
Insetti idee
ronzano roboanti
in cervelli di liane e specchi

-d'acqua sporca

(il limite stagnante dello stagno
è che nei bordi ristagna l'odore di merda)

di merda da bordi, ove
trasborda acqua in filamenti
di sperma gigante

da orecchie legnose
e bocche
in fondale di fangose

-lingue

infime, molli latrine
leccano leccano leccano

poi

...carezze di ninfe...
lapidano di merda chi s'ispira

...baci di ninfe...
fetore d'aliti tabacco e vomito

...pensieri di ninfe...
bestemmie fluorescenti


è stagno mentale
è feccia che vive e non brucia
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concorderai che l'ambiente a cui introduci il lector in fabula non è dei meno malsani....neanche la Palus Putredinis di Sanguineti lo era tanto....forse Dante....ti si avvicina....ma insomma..dove vuoi arrivare nella tua sconfinata megalopoesia?
Hi, mate
Nicky

il 11/11/2009 alle 23:19

l'ho letta tutta d'un fiato...l'uso di metafore molto forti ..ha reso l'idea dello stagno mentale che vive e non brucia!. ciao monica

il 12/11/2009 alle 21:09