inspirava pensieri
angeli che parlavano
atomi che vagavano
saltavano
Dio
la sua voce
confusa dalle intemperie
in fili immaginari
quanta pena
sentiva
in parole false
in facce a mo' di guanti
pronte all'uso
accuratamente preparate
da sempre
e sorrisi di resina gialla
contenitori
di foto
di parole
di sentimenti
di sessi
che domava a piacimento
di errori
del sistema
nello stretto
tra terra e terra
vedeva sguardi smarriti
interrogativi
strani scricchiolii
che non sapeva
se esistessero davvero.