PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 29/10/2009
Ottobre non esiste:
lo abbiamo spazzato via.
Come un cancellino
rimuove gesso dalla lavagna.
E novembre si tinge di settembre,
attinge dalla tavolozza colori e aspettative.
Si stringe un pò di più
nella giacca dei ricordi.
Saltella per scaldarsi e attende.
Foglie cadute su questo autunno
come palmi di mani su cui leggere destini.
Ne sventolo una per salutare:
sii benvenuto tra noi, novembre.
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Gennaio non esiste, è solo un vano tentativo di dare inizio ad un anno che rincorre l'anno che verrà e anche Febbraio è da cancellare perché non ha certo le modalità adeguate per potersi accollare un impegno così gravoso. Marzo poi, così sbarazzino e vanitoso, via, cancellare... Aprile è un'assurda convenzione che va stroncata sul nascere; e che dire di Maggio? Via, via; Giugno, e siamo a metà anno: vale la pena tenerlo? Perché mai? Via anche lui; Luglio e Agosto, al seguito, stessa sorte. E perché mai Settembre dovrebbe avere il privilegio d'esserci se poi tutti gli altri mesi li abbiamo finora cancellati? Quindi, via anche lui. E democraticamente, va abrogato anche Ottobre, lui e le sue foglie gialle. Novembre, poverello, mica può sostenere 'sto peso: per il suo bene, via, a casa. E infine Dicembre, che è l'ultimo della lista e anche per questo gli si risparmia il patetico tentativo d'essere il primo e allo stesso tempo l'ultimo dei mesi... E così, è volato un anno, fatto di nessun giorno, cucito con la stoffa del non-tempo e così vestito a festa, passeggia nei corridoi delle opportunità e sosta nelle stanze dell'impazienza, sospeso nell'attesa di caduco oblio.
Insomma, la tua poesia mi è piaciuta molto. Un abbraccio
Attilio

il 14/11/2009 alle 03:26

bella la tua poesia ,ma questo commento è strepitoso ,ciao a voi due poeti ,cate

il 15/02/2010 alle 18:07