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Pubblicata il 13/10/2009
Chissà se
tra i canti chiari
di molti uccelli,
canti e trilli
che ci affascinano
nel mattino
ignari spettatori
udiamo
in verità
canzoni di dolore.
Chissà se,
come per le luminose perle,
la più pura ,
la più preziosa bellezza,
è distillato
d’angoscia
e malato terrore.
Io ti guardo,
ammaliata,
e non so
cosa realmente
sto adorando!
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a mio avviso,ma potrei sbagliarmi,stai adorando un falso Dio,la malinconia,ed è un Dio subdolo ma necessario purtroppo,se non fossimo per lo più melanconici saremmo dei pagliacci senza valori.molto bella,walter

il 13/10/2009 alle 18:01

Già certe volte non ci accorgiamo dei dolori umani, per cui è valida la tua domanda. Piaciuta tanto la tua poesia.
Fabio

il 13/10/2009 alle 19:33