-Flashbak--
La stanza per un giorno d’amore ha una sola finestra, guarda su un piccolo orto con vigna e oltre sull’infinita e serena campagna così, immancabilmente Italiana.
Era nostra.
Tu mi chiami….a questa voce così sicura, lampeggiano visioni materne.
Ma non riuscivo a staccarmi dalla piccola finestra.
Contemplavo con gioia le erbe “matte” che crescevano lungo il muro dell’orto assolato, il piccolo cancello di legno quasi chiuso che diceva “si può entrare”, l’uva di colore viola nero che aspettava il suo tempo.
Alla fine dell’orto un campo di pannocchie delimitato da un filare di giunchi gialli si scaldava al sole di settembre.
I profumi della campagna si allargano nei ricordi della vita passata.
I miei occhi luccicano quasi al pianto, ed il respiro mi comprime il petto.
Con gli occhi agresti dati da mia madre, mi lascio trasportare nel suo pensiero.
Questa tenera serenità vista dalla finestra è solamente una piccola parte del villaggio, ed è già immensa di ricordi a perdifiato.
Il tempo è fermo ed il quadro è perfetto.
Ignoravo ancora quanto e come questa finestra, l'avrei tanto amata e non più dimenticata.