La filigrana del tempo
nei solchi dei tuoi palmi
dietro la pensilina
tirata a smalto industriale
fa male ai polmoni
pelosi della falena
rimasta intrappolata
appiccicata al bordo
cangiante dell'autorimessa
scendono dai macchinoni
primedonne a grugno duro
senza telecamere
negli immediati paraggi
o a perdita d'occhio
nessun ciak dalla cabina
rivelatasi un cesso per avventori
più che la torretta prediletta
del regista di grido locale
così la linea della fortuna
per pochi spiccioli segue la gitana
che attraversa gli altrui destini
ad ampie falcate circolari
come avvoltoio a spirale
su evidenti sogni agonizzanti
abbandonati sulla carreggiata
faccio il pieno, boss?
full, come dicono i Navajos
girando la chiavetta
al tremore degli scappamenti
un'altra America attraversata
sulle sdrucite piste dei piloti.