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Pubblicata il 23/09/2009
Il vecchio fece 4
polverosi passi
strascicati e lenti
sulla terra secca
intorno alla sua roulotte
scaracchiò il sugo
scuro del sigaro
direttamente sul panciotto
e rimase immobile
a fiutare l'aria
una tortora planò
voci confuse alla deriva
maledette mosche
nessuno telefona
estrasse dalla fondina
la sua " Virginia-colt "
da sceriffo aveva ammazzato
più d'un bandito
ma il riverbero
sulla vecchia lamiera
e l'Alzheimer
lo trassero in inganno
sparò
direttamente in fronte
al ragazzo del latte
il motorino capitombolò
sparpagliando bottiglie
non ci sono più
i cavalli di un tempo
disse il vecchio
e schizzò altro
sputo marrone
sugli stivali
quando la police arrivò
era ancora immobile
con la colt in mano
e il sorriso soddisfatto
di chi ha compiuto
ancora una volta
il proprio dovere.
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...e il ragazzo del latte....rinacque il giorno dopo come fantasma e il vecchio gli risparò...e così fino alla fine.....ma non era il sacrificio del vecchio che dava origine alla civiltà?.....tu, se capisco(è la mia interpretazione) capovolgi i termini......molto, molto interessante.....e ottimamente scritta....come sempre...
bang bang
Nicky

il 23/09/2009 alle 23:35

grazie nick, come sempre interessanti le tue osservazioni, mi lasciano impreparato...che dire? Ho raccontato una favola alla Alzhaimer

il 24/09/2009 alle 10:42

è dal vuoto mentale che nasce sempre l'illuminazione.....a me, nel mio lavoro, le pazienti con Alzheimer insegnano a volte più che i normali....
ciao
Nicky

il 24/09/2009 alle 23:26