Schiariva la mente il tuo viso
E a prendere pugni sono solo io
Il tempo speso è un errore condiviso
Nei miei perché c’è un piacere tutto mio
Troppo stupida, ingenua la mia fede
Debole e sincera mentre scappa via
Se alla volontà persa il passo cede
Beh… pazienza, che vuoi che sia
Sono l’ombra di un buffone a matita
Cerco la gioia nel piacere del dolore
Come un uomo sull’orlo della vita
Che vede il fondo nella pratica dell’amore
Ma tornare a vedere ciò che è stato
Costa niente se non triste fatica
L’ho voluto, lo so, l’ho cercato
Il volto di una mai mia migliore amica
La convinzione sostituisce l’amarezza
Solo oggi ha un peso convincente
Ha il sapore di una dolce brezza
Che domani porterà nuvole alla mente
Io amo, ma in modo irrazionale
Non do spazio ai vagiti di un terrore
Che mi presenti ancora un altro male
A sputare su di un piatto sempre uguale
Ho capito che in fondo sono io
Il cultore del non dare per avere
Un ritorno l’ho preteso anche da Dio
Che le mie spalle ha potuto vedere
Ma non ho nient’altro da dare
Che parole vuote a riempire le giornate
Regalate per non dover pagare
La colpa di averle realmente pensate
Se ti cerco è perché sono con me
Ancora una volta e un’altra ancora
Affogato dai miei ma ed i miei se
Illuminato dall’alba o dall’aurora
Prima o poi si dovrà partire
Io lo faccio e guardo ancora avanti
Perché è brutto dover poi sentire
Solo parole, colpe e rimpianti.