PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 08/09/2009
Bianco come l'incanto dardeggia le mie labbra tumescenti
questo anfetaminico battito che sintomo appare
quando la sua immagine si materializza di colpo.
Sontuose deflagrazioni illuminano a intermittenza l'aria oscura
che su di me strega si posa
sono mine vaganti che brillano smembrando
quel che resta del mio acciaio.
Nel fluire stanco del vermiglio reticolato
si conficcano le schegge trasportate dalla corrente
arrivano ai vitali organi contaminandoli come liquido narcotico
a creare ovattati specchi dove immaginare la realtà capovolgendola.
In alto si leva maestoso il coro delle angelicate sfere
che muta in grida frastuono l'audio ultravioletto.
Le mie cellule smembra questa visione come tenere apocalissi
ad annunciare la gloria della peccaminosa notte
nella quale schiava entro materialmente
assaggiando quanto può essere atroce
sentirsi alitare sospiri sulla pelle.
Gementi sospiri che insani fuochi imprigionano sotto l'epidermide
roghi perfetti sui quali annullarsi immolandosi
con ali bianco-candido a spuntare sulla schiena.
Il divino a testa in giù mi appare
in questa luce artificialmente rosso-suicide.
Urla rabbioso distorcendo la mia percezione tramutandola di colpo
nell'assurdo contrario di un'oblio della coscienza.
Immagini dal passato arrivano schiantandosi sul mio lobo frontale
in milioni di blasfemi pezzi
sui quali cammino a piedi nudi
spargendo sangue su questo luttuoso demente castigo
che masochista m'infliggo da immemori pleniluni.
Le visioni allucinatorie sotto le mie palpebre si formano
senza connessione tra loro.
I miei oppiacei pensieri si susseguono
senza concatenazione di causa.
Non voglio più sentire il dolore adesso.
Stretta in questo emostatico abbraccio
serro il cardiaco muscolo abbandonandomi all'ottundimento.
Ora.
Non c'è più spazio per una lucidità
prepotentemente impostami.
L'allontano incosciente.
Ora.
Non voglio più sentire il dolore.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

Basterebbe da solo il verso centrale, perfetto, icastico, splendido, a giustificare una poesia anche di un solo verso "Il divino a testa in giù mi appare ", che è come una perla nascosta in un guscio....duro.
Credo che ti rileggerò per pescare altre perle......ma non farmi scendere troppo a fondo per trovarle....
un saluto cordiale
Nicky

il 09/09/2009 alle 00:16

annullarsi per smettere di patire

entusiasmata dall'inizio alla fine
scendendo insieme al rigolo di sangue
che è partito dal cuore
per giugere agli occhi.
A testa in giù

Un viaggio dentro e fuori dal corpo

smack
liiz

il 09/09/2009 alle 09:45

Le perle non sono mai facili da trovare.
E forse è questa ricerca affannosa, dura ed eroica che le rende così inestimabili.

Grazie del tuo passaggio.

il 09/09/2009 alle 11:55

Eros primeggia. E vive come martirio.
Mi sembra una definizione calzante.

Grazie del tuo passaggio.

il 09/09/2009 alle 11:57

Mi piace questa capovolta immagine.
In realtà in questa poesia tutto è capovolto.
Distorto. Messo sotto sopra.
E tu come al solito, hai perfettamente centrato il punto.

Uno smack a te,
e un grazie per come sempre appassionatamente mi leggi.

il 09/09/2009 alle 12:01

Ah...satana....

il 09/09/2009 alle 17:56

è stato un piacevole transito....le valve dell'ostrica non mi hanno morso le dita....per fortuna....ma in futuro starò attento ad aprire altre ostriche.....uomo avvisato.....

il 09/09/2009 alle 23:36