PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 07/09/2009
Come te mi addormento
su questa pagina bianca
per sentire la mia mortalità
amare ancora
e trovare dentro il vuoto
ore ridenti
ore di dolce incoscienza
plastici rimedi all'agonia

Ordino le stagioni con un tocco
e poi le faccio saltare in aria
le spremo come fragole mature
dentro un letto sfatto

E la pagina colora come il sogno
la nostalgia m'assale dorata
come sciame d'api
velenoso cancro addolcito di parole
io, tu, eravamo, siamo stati
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

mi piace leggere quello 'stati' più come nome che come verbo....in questo senso ha molta sensata insensatezza e la trovo interessante e da meditare
un saluto cordiale
Nicky

il 08/09/2009 alle 01:28