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Pubblicata il 04/09/2009

Si svegliò
stiracchiata nel cielo
una notte informe
grondante blu cobalto
con striature nero pece
che slordavano d’immanenza
le frasche tenere del castagno
fino a calarsi lente
come acquattate fiere
a straziare i tremuli
spaventati fili d’erba.
Solo un grillo
impavido cantava
impettito su uno stelo
davanti all’intensa tenebra,
finchè una grassa palla
sfacciata di luce riflessa
comparve da dietro le rocce.
Sono indubbiamente intonato,
s’illuse l'ortottero nero,
se anche stanotte, la luna
è venuta a sentirmi cantare.
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Deliziosi i tuoi versi e spiritoso il finale.
Ciao, helan

il 04/09/2009 alle 10:46

grazie, ciao

il 04/09/2009 alle 10:49

è molto fedresoposa....non vorrei essere bersaglio della tua fine ironia per niente al mondo....comunque costringe tutti a guardarsi allo specchio.........
con stima
Nicky

il 04/09/2009 alle 22:32