*** La chiesa oggi ***
Piano piano ci arrivo ...
Era da molto tempo che temevo questo scollamento: religione cattolica e civiltà moderna.
Il divario che sembrava ricorrere all'infinito senza una precisazione, non dico dalla chiesa, ma da qualche persona autorevole e benpensante che potesse dire: apriti chiesa che vogliamo entrare anche noi, non come succubi della religione, ma come portatori della nostra vita moderna che ormai ci fa scappare con una forza centrifuga verso questo nuovo e non molto ben delineato “ vivere in fretta”.
Avrei voluto essere accolto in modo neutrale e normale, senza molti ma.
Essere accolto “ senza tempo”, sedermi su una sedia accanto ad un prete, non sentire il divario dei gradi concepiti dagli studi al Seminario, guardarsi in faccia e proseguire insieme il nostro tempo.
Una tunica per amico, una sagoma che cammina sicura, che ti prende sottobraccio in modo leggero, quasi inesistente, che sai che non ti chiederà nulla della tua vita. Sei tu che devi domandare e lui rispondere senza enfasi, perché egli è portatore e continuatore di una vita cominciata tanti anni fa.
Nel nome di una religione che gli appartiene solo per consegna indicata da un “uomo buono”.
Io non voglio credere che lui non sa, perciò credo.