PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 26/08/2009
Certi fatti non si possono ignorare
e il fatto è, che quando tu mi parli
nel mio deserto cresce l'albero del pane
e dalle fenditure delle rocce sgorgano fontane
stupefatte dell'immagine di me che rimanda
il tuo sguardo, tale da placare le mie ire
ai mutamenti della tua incostanza.
Vinta, rinuncio ad ogni facoltà di collera
e mi arrendo per farmi muta vestale
dei silenzi tuoi e di questo sentimento
inusitato che dà sgomento e taglia
il fiato come quando il sole staglia
voli scuri sul bianco insostenibile dei muri.
Io, musa casuale a tanto dolci e ferali canzoni,
non l'avrei detto mai, da breve svago qual ero
dei giorni feriali. Io, che non credo al fato
e quello che volevo ho sempre avuto
pagando, s'intende, mi sorprendo a dire
meglio un po' di te che niente.
Da te so l'ansia puerile d'abbandono,
il panico da commiato. E, quando vai,
aspetto i ritorni su un sagrato in disuso
dove le attese hanno molle apatia
di convalescenza o strazio lento di agonia.
In ogni caso, richiedono pazienza.
Dunque, pazienza sia.
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La Cicala ci regala ancora e sempre alta poesia. Non sai quante volte l'ho letta e riletta. (e quante ancora la rileggerò...)
Sei unica davvero
Fabio

il 27/08/2009 alle 00:35

Grazie, caro, sono felice che ti sia piaciuta.
Baci, Grazia

il 27/08/2009 alle 11:50

Grazie, caro, sono felice che ti sia piaciuta.
Baci, Grazia

il 27/08/2009 alle 11:50

Tu neanche immagini quanto mi piacciano le tue poesie. TUTTE.
Fabio

il 27/08/2009 alle 19:13