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Pubblicata il 25/08/2009
I have already my tools (Sweden 2009)

Gli uomini vanno a piedi,
cercano nel loro sudore tracce di vita,
qualcosa che va al di là del semplice sé stessi,
qualcosa che è fuoco, acqua, caldo ancestrale
e che fa del loro sudore lo scettro che li rende padroni.

Delizi il palato della terra con ogni parte del tuo corpo
e lei ti è madre, vita ed ostetrico dolore,
ti abbraccia, aspetta una goccia colante dalle tue labbra,
e ti dà sogni, parole incastonate in tramonti senza fine.

Ora sei fuoco, acqua, elettricità.

La tua luce le stelle, ed è puro amore offrirti a loro,
ed allora parli, comunichi, ti dai a chi ti è accanto,
ed allora ami farlo perchè ogni lingua ha nelle tue mani
il tratto d'unione che lega tutti i popoli.
Ed allora e solo allora sei uomo.

Viaggio attraverso voi nei riti del giappone,
riposo nella calde piazze sivigliane,
mi rivolgo al mondo con la forza e l'apertura
della bassa Europa.
Sono nel cuore d'Unione adesso,
e vorrei regalare ancora un bacio a te
che sei di quella terra
che fu e sarà di rivoluzione e passione.

Tutto perfettamente delineato,
tutto schiettamente candido,
tutto asfissiantemente perfetto,
ma da sempre amo portar dentro me un tocco di follia,

La follia di voler vedere tutto soltanto con i propri occhi,
E ci penso mentre mi cedo, come corpo morto,
alla magia di poterlo fare attraverso l'iride di lei che non ha un colore,
ma caldo tepore del mediterraneo nelle vene
e la voglia di vita di chi sa che ha il dovere di darsi al mondo.

Trasformami e trascinami in te,
voglio poter dire di che colore sono i tuoi occhi.

E mi perdo ancora,
ritrovandomi nelle mie mani,
perchè adesso sono pronto,
ad affrontare ancora un tramonto infinito,
adesso sono pronto
a riscaldarmi sotto il tappeto di una notte
dipinto da semplici ed ammalianti stelle.
Adesso sono pronto
ad aprire la mia anima con gli attrezzi che da sempre sono miei

tutto questo per dire semplicemente che
I have already my tools
Ed adesso, anche grazie a voi, non lo dimenticherò.

Domenico Romano
(25/08/2009)
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grazei mille edo, qualche volta ritorno tra le pagine di questa casa per risentire vecchi amici, al suon di versi, e fa piacere che ci sia qualche nuovo amico che li apprezzi.
Un abbraccio. Do

il 27/08/2009 alle 12:47

grazie do, per avermi fatto gustare questa stupenda poesia, nata dal tuo profondo cuore sensibile,
adesso sono pronto ad affrontare un tramonto
infinito, che romanticità, mi congratulo vivamente. marygiò

il 07/10/2009 alle 12:46

non devi ringraziarmi Marygiò...i sentimenti sono spontanei e dedicarli e chi ha la volontà di prenderne parte leggendoli è un piacere!

il 30/12/2009 alle 10:39