Foglia appesa
all’albero dell’immaturità
tremo al soffiar
dell’adulto vento
altro non vuole
se non lasciarmi cadere
scivolare via
percorrere l’inevitabile vita
non più osservare dal lassù
ma affrontare
per superare gli ostacoli
con l’imparato dagli occhi
per riuscire
ad arrivare a terra
ormai secca
ma degna del viaggio fatto