PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 04/08/2009
Strisciando
come esca matura
a pelo tra giunchi
irti e gelati
di steppe a perdere
contando granelli
raccontando frottole
di bufere perverse
a sezionare varchi
con malizia da bisturi
a ritroso nella ferita
languida come incubo
fervida nel suo rovescio
artiglio interno della belva
ghigno faticoso di cariatide
sorriso beota del giullare
screziate meraviglie
orpelli da barattare
le nostre interiora pompano
spiccioli di vanità
sul bagnasciuga che spolpa
fino alla cancrena aneliti
contro le rocce inarcano
ancora celati fremiti
allo stordimento esausti
banchettiamo con dee giocose
ebbre di canti complici
che a passo di danza inducono
direttamente al baratro.
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