Stelle del cielo non sono i tuoi occhi,
ma due frecce che dalle sopracciglia
ben disegnate ai nostri cuori scocchi:
a te chi è uguale? o chi ti rassomiglia?
Due smeraldi su due candidi fiocchi
di neve le pupille, e la vermiglia
bocca rapisce e sguardi e cuori. O chi
v’è che per te amore non consiglia?
Te, ancella amata della diva Venere,
che nella tua beltà sé specchia e ammira,
la dea adorna con le rose più tenere
sopra le gote ambite: ai baci ispira
chi nei tuoi sguardi si vorrebbe perdere
“e va dicendo all’anima: ‘Sospira.’ “