Un fiume di velluto i bei capelli
corvini lungo il corpo tuo discendono,
per adombrare tutti i suoi gioielli,
che fra di loro a tratti vi traspaiono,
per accrescere l’estasi: coltelli
gli azzurrini riverberi, che rendono,
carezzati dal sole, i loro anelli
fra cui sguardi e pensier vaghi si pèrdono.
Amarti è un dono, un dono vivo; ebbrezza
il tuo canto rinforza ed alimenta.
Quanta passione in te, quanta bellezza
nelle tue chiome d’ebano! Se spenta
è della vita in noi ogni allegrezza,
lo sguardo sol la rinnovella e inventa