PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 23/07/2009
Hotel De Ville
l'ultimo bacio
in un freddo fuori stagione
accanto a un venditore di nespole rosse
in un tempo di argilla cruda
quando toccavamo le ciglia di Dio
i suoi occhi lunghi

mi annuvolavi il cuore
piccolo fiore d'ikebana
affilando coltelli sul mio ventre
riempendomi la pelle di brividi lunghi
come un fuoco a Capo Horn
come una sera di neve a Rovaniemi

Dormirò sola stanotte
pensando ai tuoi baci salati
alle guglie di bronzo
ai nidi sotto i coppi d’estate

dormirò il sonno di un coniglio nero
tremando di primavera in un afflato d'amore

aspetterò le tue carezze come solo loro sanno essere
i tuoi passi a Place Vendome
quel giorno di settembre
quando fioriranno i saguari bianchi

e tu mi bacerai ancora.
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bella. Più che una poesia:un afflato. leggero. soave.
un saluto

il 23/07/2009 alle 17:06

Adoro i saguari bianchi...ma odio le spine che li difendono...mi hai semplicemente abbagliata con l'efficacia poetica di questo tuo post..

anna

il 23/07/2009 alle 18:09
dck

E' bellissima
sarà che per una sorte di quelle strane coincidenze sono stato sia a Capo Horn che a Rovaniemi
sarà quel finale orgogliosamente presuntuoso
sarà che i conigli sono gli animali che più spesso si sognano nei deliri
fatto sta

che è davvero bellissima
Dck

il 23/07/2009 alle 18:21