eiiiiiiii Cate, io l'ho messo in infusione proprio oggi le noci per il nocino...che buono che è!!!
e tu bravissima..
l'italia in ogni sito s'assomiglia ,per fortuna degli italiani i noci (aHAH)crescono ancora al nord e al sud,e le noci si fanno in quattro (AHAH)dappertutto ,abbraccione e bona domenica a te anny ,cate
Quanto mi piacciono i dialetti... hanno un profumo e sapore particolare... unico! Per me che son di Trieste non ci son problemi per la comprensione, ma hai fatto bene a fare la traduzione per quelli di altre regioni.
Facevo anche io il nocino una volta... chissà perchè ora non più? Forse per pigrizia, ma mi hai fatto ritornare la voglia...
Grazie
Fabio
Anche io faccio il nocino, con le noci raccolte la notte di S.Giovanni. In vernacolo questi versi sono deliziosi.
Ciao
Ginevra
anche se distratta i guanti non li ho messi e le mie mani sono ulteriormente macchiate ,Fabio scrivere in vernacolo è un divertimento doppio ,SALUTAMI TRIESTE ;)io l'adoro,ciao cate
non al buio ma al sole si deve abbrozare eheheh mciao MORENO ,buona domenica cate
di due o tre ricette ho scelto la più semplice ,senza tante aggiunte ,poi mi dici come l'hai fatto tu ,ciao GINEVRA un abbraccio cate
Ecco la ricetta della mia bisnonna:
20 noci raccolte la notte di S. Giovanni.
Mettere le noci in un vaso di vetro trasparente e aggiungere i seguenti ingredienti: un litro di alcol a 90°; 250 gr. di zucchero, 400 gr. di acqua, una stecca di cannella, 4 chiodi di garofano, un pizzico di noce moscata in polvere, la buccia di un limone .una piccola corteccia di china (la trovi in erboristeria) Chiudere bene il vaso e metterlo al sole per 40 giorni, scuotendolo ogni tanto per far sciogliere lo zucchero.
Scolare il liquido e metterlo in bottiglie filtrandolo attraverso un batuffolo di cotone o una garza.
Tappare bene e lasciar stagionare per qualche mese al buio.
Ciao Cate
Ginevra