PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 05/07/2009
il noce ubriaco
per te narciso,
sotto un chiaro di luna
e l'umido della notte
di S.GIOVANNI BATTISTA
sta il gran noce.
Sembra che con le fronde
si tenga sù,
nasconde nel verde
isuoi frutti,
ne puoi prendere con le mani
solo ventiquattro,
poi li apri
in quattro pezzi,
e loro s'annegano
in un mare di grappa con zucchero.
Chiusi in un vaso di vetro
vanno per quaranta giorni
sotto il sole d'estate
a macerarsi
per morire in pace.
Cosi nasce
una medicina
che se hai
un pò di mal di stomaco
con solo un goccio
ti passa tutto.

ora rabbrividisco ,perdoneranno i veneti
ma questa poesia è nata per rendere omaggio
ad una parlata ricca e bella ,e prendendo spunto dalla natura ,ho
"costretto"
i colleghi
ad aiutarmi ,
sentite un pò

"la nogara in baea"

par ti ,narciso,
sotto un ciar de una
e l'aguasso de la note
de S.Joannin Battista
sta la granda nogara.
Par che coe rame
se tien su
e sconde nel verde
i xo fruti.
Te ne pol tor
sol
VINTIQUATRO
coe mani.
Poi li versi
in quatro tochi
e ori el xe negà
in un mar de graspa con sucaro.
Serai su un vaso de vero
van in postiera
quaranta di soto el sol d'istà,
a passarse per morir in pase.
Cussi nasse na medisina
che se te ga
un fia de stomagheso
basta sol un giosetto
e tutto te passa.

  • Attualmente 3.5/5 meriti.
3,5/5 meriti (2 voti)

eiiiiiiii Cate, io l'ho messo in infusione proprio oggi le noci per il nocino...che buono che è!!!
e tu bravissima..

il 05/07/2009 alle 12:07

l'italia in ogni sito s'assomiglia ,per fortuna degli italiani i noci (aHAH)crescono ancora al nord e al sud,e le noci si fanno in quattro (AHAH)dappertutto ,abbraccione e bona domenica a te anny ,cate

il 05/07/2009 alle 12:19

Quanto mi piacciono i dialetti... hanno un profumo e sapore particolare... unico! Per me che son di Trieste non ci son problemi per la comprensione, ma hai fatto bene a fare la traduzione per quelli di altre regioni.
Facevo anche io il nocino una volta... chissà perchè ora non più? Forse per pigrizia, ma mi hai fatto ritornare la voglia...
Grazie
Fabio

il 05/07/2009 alle 12:52

Anche io faccio il nocino, con le noci raccolte la notte di S.Giovanni. In vernacolo questi versi sono deliziosi.
Ciao
Ginevra

il 05/07/2009 alle 14:59

anche se distratta i guanti non li ho messi e le mie mani sono ulteriormente macchiate ,Fabio scrivere in vernacolo è un divertimento doppio ,SALUTAMI TRIESTE ;)io l'adoro,ciao cate

il 05/07/2009 alle 15:28

non al buio ma al sole si deve abbrozare eheheh mciao MORENO ,buona domenica cate

il 05/07/2009 alle 15:29

di due o tre ricette ho scelto la più semplice ,senza tante aggiunte ,poi mi dici come l'hai fatto tu ,ciao GINEVRA un abbraccio cate

il 05/07/2009 alle 15:30

Ecco la ricetta della mia bisnonna:
20 noci raccolte la notte di S. Giovanni.
Mettere le noci in un vaso di vetro trasparente e aggiungere i seguenti ingredienti: un litro di alcol a 90°; 250 gr. di zucchero, 400 gr. di acqua, una stecca di cannella, 4 chiodi di garofano, un pizzico di noce moscata in polvere, la buccia di un limone .una piccola corteccia di china (la trovi in erboristeria) Chiudere bene il vaso e metterlo al sole per 40 giorni, scuotendolo ogni tanto per far sciogliere lo zucchero.
Scolare il liquido e metterlo in bottiglie filtrandolo attraverso un batuffolo di cotone o una garza.
Tappare bene e lasciar stagionare per qualche mese al buio.
Ciao Cate
Ginevra

il 05/07/2009 alle 17:20