in 24 anni ho imparato ciò che altri imparano in 10
a 24 anni, fanculo a zdanov
faccio poesie che parlano di....
nel buio della notte
tramutatosi in luce
e questa mattina
30 giugno 2009
"sulle ali del pensiero mi toccherà volare ancora"
dimentico la carne
compagna di gioie che nego
a me ed a voi dolci fanciulle
il cazzo
serafico sorrisetto isterico
vecchie stitiche sarebbero più sensuali
organi genitali e
"non mi alzo perchè non ne ho voglia"
qualcuno mi costringa a sperare,
immenso trionfalismo tragico
il mio adattarmi a me stesso
a quest'infimo me stesso
che dipinge sulla tela del tempo
una linea piatta
cuore dal battito inavvertibile
- e le focose tempeste di gioia e lacrime?-
non nego di essere fuoco.
ma ardere in questa posizione
significherebbe bruciare lo stoppino
e consumare la cera per terra
farla gocciolare senza forma.
nemesi del mio io
è Io
quello più grande di...
valori inculcati
immagini passive
il sorriso di donna
che resterà enigma per altri dieci e forse cento
questo è bastato a bloccarmi
a tendermi l'agguato
il fosso non si scava da solo
il cielo non è nuvoloso per sempre
il sale non brucia la vostra bocca?
non saprei, oggi 30 giugno 2009
farmi avanti di un passo.
dei consigli della notte
non sono memore
dell'insicurezza quotidiana
felicemente stanco
e domani fosse senza fine non esisterebbe
ed eros e thanatos mi lascierebbero in pace.