A schiena ritta, sono qui a fissarti muta
seduta sul mio letto, a spalle aperte
di una volontà nuova a giocare la partita
le mani strette una all'altra quasi a pregare
fra le gambe a fremere impazienti.
So che qui non sarà il mio futuro
certezza cruda che da dentro l'anima
placida mi osserva sapendo rendermi
sia debole che forte perchè mi aspetta
una scelta con tutti i suoi imprevisti.
Ti osservo, credevo per sempre che ti avrei riposta
che avrei potuto evitare di indossarti ancora
anche adesso un dubbio lavora come un tarlo
abbandonata sulla sedia sembri non pesare nulla
ma io so quale onere tu sia al cuore.
Sarebbe la via più facile nascondersi
dietro la tua forza senza affrontare
i dubbi su me stessa
una volta in più..cominciare la battaglia
e parare i colpi della vita vera
ben protetti dal diaframma che mi offri.
Passo lentamente le mie dita sulla corazza
che mi offri, ma non è questa che io cerco
da qui sto andando per trovare una via nuova
dove altro non sia a garantirmi protezione
che la dolce forza che il mio cuore saprà dare.
L'armatura resta qui, il passato a ricordare
perchè abbia avuto un senso viverlo e patire
capire e rinnovare, piangere e sorridere
diventare oggi una luce più potente
in grado di cantare al vento l'armonia
come di poter cadere ancora non sentendosi
fra i vinti.