PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 26/06/2009
Dopo, forse domani o meglio mai
è quello che rispondo a chi mi chiede per favore di fargli un piacere.

Sono quel ragazzo che prende a calci il distributore della Coca Cola
che non dà il resto,
sono quel ragazzo che suona il clacson davanti al rosso del semaforo
in ritardo da sempre,
sono quel ragazzo che prima di uscire si masturba i capelli con il gel
ma piange ancora davanti alla foto della sua ex.

In questo mondo dove tutto ha prezzo dimmi quanto costa la felicità
e dove si compra,
non credo a quello che mi dice quel nero che spaccia polvere bianca.

Mi accendo una sigaretta,
conto le stelle e penso a quanti muoiono sulle strade il sabato sera.

Ricordo che una volta eravamo liberi e più liberi senza sapere da cosa,
una Panda ci bastava per spostarci,
ci divertivamo con tutto ma non ci chiedevamo mai se eravamo felici

Ancora aspetto che tu mi telefoni per fare le valigie ed andare al mare.
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poesia triste e nazional-popolare

brrr le peggiori

scusa, buona giornata

consiglio: prova con l'ironia

il 26/06/2009 alle 14:37

aspetta e spera, che la notte s'avvicina...

il 26/06/2009 alle 14:41

Per provare con l'ironia
avrei bisogno di un esempio
e il tuo commento
manca del tutto d'ironia.

Vedi,
io sono un poesta affermato,
tu uno stronzo mancato.

Hai il senso dell'humor?
vediamo.

Alessandro.

il 27/06/2009 alle 00:08

Mi prendi per il culo?

Se sapessi la strada te la indicherei
ma ti basta il navigatore satellitare.

:=)

Alessandro.

il 27/06/2009 alle 00:10