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Pubblicata il 18/06/2009
Stelle del cielo non sono i tuoi occhi,
ma due frecce che dalle sopracciglia
ben disegnate ai nostri cuori scocchi:
a te chi è uguale? o chi ti rassomiglia?

Due smeraldi su due candidi fiocchi
di neve le pupille, e la vermiglia
bocca rapisce e sguardi e cuori. O chi
v’è che per te amore non consiglia?

Te, ancella amata della diva Venere,
che nella tua beltà sé specchia e ammira,
la dea adorna con le rose più tènere

sopra le gote ambite: ai baci ispira
chi nei tuoi sguardi si vorrebbe perdere
“e va dicendo all’anima: ‘Sospira.’ “
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