PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 07/06/2009
Cucchiaiate di tiglio sospese
Nell’aria di un giugno tedioso
A piedi scalzi attraversato
Tra magnolie quasi sfiorite
Depredate da api affamate.
Nel volgersi la luce al monte
Con le rondini in baldoria
Tra le nubi arrossite di vergogna
È ancora troppo assolata
L’unica panchina tra le siepi.
Celato dal tronco d’un leccio
I rami ricurvi dal peso del tempo
Attendo i giovani amanti
Incuranti dei passanti distratti.
Sognano sul far della sera
Abbracciati dal raggio di luna
Cullati dal canto dei grilli
Una vita d’eterna passione
Espandendo profumo d’amore
Sotto l’ala di un gufo ingrigito.
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E' un inno alla natura e all'amore.Complimenti

il 08/06/2009 alle 07:17

Bella descrizione di un giugno che ci regala una splendida primavera.Ciao.Terry?.....T.

il 08/06/2009 alle 07:44

Sei molto gentile, un caro saluto. Marcello.

il 08/06/2009 alle 16:22

Ho sbagliato? Lo sapevo!

Cara Torquata, Giugno ci regala l'aroma della nostra giovinezza...
Sorriso! Marcello.

il 08/06/2009 alle 16:26

Credevo che tu fossi già giovane.....sono io che ho bisogno di sole che riscaldi le mie vecchie ossa....
Ciao.Teresa.

il 09/06/2009 alle 07:26

La crisi degli ormai vicini cinquant'anni...!

E poi? Terry o Teresa non è uguale?
Torquata proprio non va bene!
L'orcogiocherellone...
Simpaticissima... Ciao.

il 09/06/2009 alle 17:05

Sono più di 40 e meno di 60 e poi puoi chiamarmi come vuoi.,,,,cosa diceva quella frase di Romeo e Giulietta,più o meno: la rosa anche se non si chiamasse rosa, avrebbe sempre il suo profumo...
Oltre che simpatico e bravo con il raro senso dell'umorismo....Con amicizia,buona notte.Terry.

il 09/06/2009 alle 23:03

Ciao, grazie del passaggio.
Mar.

il 11/06/2009 alle 07:10