Nei sogni mi soffermo
sul tuo piccolo pugno stretto
contro il mondo che non sai
quanto ti logora
e mentre lo schiudi
cinque delicati petali
sfiorano il mio viso
e come un soffio di un oltre confine
posso vedere
due screziati diamanti
illuminarmi
come in un' incandescente alba d'agosto.
Il mio cuore si ferma
quando il tuo sorriso
me lo trafigge
e nel perdere
quella libertà giocosa
telepatica maestria di sensi
che pervade la mia notte
la tristezza colma
di oscuro
il tuo nido.
Ritorno sulla stessa rotaia
su cui mi ritrovo ogni sera
allo spegnersi
di inutili sciami.