la finestra luminosa seppur notte
e nell'aria quel cantar di grilli
del passato sbiadito
in malinconica
danza
di conigli intorno al tavolo
e cavolo, ancora mi ricordo
il nostro fuoco in riva al mare
e pesce crudo
saltato nella brace
un corpo unico
ove tutto tace
noi e il mare
quel melodico silenzio
spirali di spuma e cavallucci senza spina
insomma tutta le variegate creature del blu
mentre noi già imbizzarriti correvamo
sollevando turbini, di spiagge ancor deserte
quando il sole sorge
rinascere nel vento tutti nudi
candidi e spumosi nella brezza
di quel vecchio marinaio che ci cantava
gesta e membra
i tuoi riccioli superbi
nelle nebbie del domani
il mio esserti lì
orme che si inseguono infinite
sai vicino ed intimo
carillon di ricordi lontani
eco e nulla più.