Pochi giorni addietro ho pubblicato qui Lucciole per lanterne; un diertissement sulle prostitute e sugli animali e sulla luce:
La tua è simpatica e addita un fenomeno diffuso e imperante, da un lato, ma segnala gli aspetti più interiori del problema.
Mi piace.
Brava.
N.
Più che una poesia simpatica, la definirei una poesia "empatica", che sa rendere appieno e offrire ad una attenta lettura l'immensa tristezza e desolazione della carne umana esposta a mercanzia. Non mi pare si tratti qui di lucciole d'alto bordo consapevoli, per scelta autonoma, della loro vocazione al facile guadagno. Piuttosto di quelle castigate per sorte alla strada, ad esercitare la "professione" solo per conto terzi, cui rendere per giunta dolorosamente e quotidianamente conto.
La perversa rete, magari, del miraggio italiano.
Molto brava a rappresentare bene una situazione per nulla "divertente".
Ciao MG.
Max