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Pubblicata il 05/05/2009
“L’uomo trasportato dal vento
giunge nel luogo dove l’eterno conflitto
tra cuore e ragione
trova la quiete….”
diceva il capostazione
della fermata Marte….
Il passeggero non era un alieno o un vile traditore…ma..
Scappava.
Una fuga dal mondo,
dai mercanti di anime.
“Di chi fidarmi ?”
sussurrava tra sé
ho avuto un’unica fedele compagna:
la mia ombra……”
Aveva viaggiato per mille e mille stelle
Amori, disonori, promesse e intrecci di destini…
Tutto ad un prezzo,
perché tutto ha un prezzo.
“E io?
Maledico il destino
per avermelo negato.”
Condannato ad essere prigioniero delle idee,
vagare per mari,
tracciati dagli orizzonti,
arrossati dal tramonto,
alla ricerca degli infiniti colori.
Spinto a seguire gli impulsi
per accarezzare una vita sfuggente….”
“Ora, straniero tra gli stranieri,
sono giunto alla mia ultima stazione:
Marte.
Vedo pochi viaggiatori……
E l’uomo con la divisa blu mi si avvicina….”

Spiritolibero 70
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Molto saggio , l'uomo trasportao dal vento,
si fidava solo della sua ombra.

il 23/05/2009 alle 09:40

Molto saggio , l'uomo trasportao dal vento,
si fidava solo della sua ombra.

il 23/05/2009 alle 09:40

Molto saggio , l'uomo trasportao dal vento,
si fidava solo della sua ombra.

il 23/05/2009 alle 09:40