insonne
sto improvvisando
come sempre.
Penso a mani che accarezzano o picchiano tastiere
penso a fogli consumati di pensieri.
Ora scrivendo a getto
l'inchiostro lo risparmio...
il sangue no
e lo rimpiango.
Ora sto sfiorando la tastira..
con dita leggere...
ora la percuoto..
è il pianoforte della mia anima.
Non è stato sempre così...