PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 28/04/2009
Prendo un vestito dall’armadio, quello che mi metto addosso ed esco
mentre piove anche sotto il mio ombrello,
entro ed esco
da negozi in cui non compro niente ma dimentico sempre qualcosa
però ho sempre in testa te.

Perdo il conto delle sigarette che fumo ti mentre aspetto in macchina,
me ne frego se il cielo è bianco o nero,
nell’aria si respira un vento che cambia la stagione e forse anche te,
guardami negli occhi quando ti parlo
e lascia che legga quel che c’è scritto.

Pretendo sincerità e rispetto dalla donna che divide con me il letto,
qualcosa che non va più di moda
ma quella è la porta
e ricorda
che se esci guardami bene perché è l’ultima volta che mi vedi.

Con un sorriso accendo luci e colori nei tuoi occhi che chiudi,
non muori ma dormi e sogni.

Portami dove le persone non hanno solo un nome ma anche un cuore,
portami dove la luna è un frutto da mordere,
portami di notte sulla spiaggia, legami i polsi e fammi quello che vuoi,
fammi perdere la concezione del tempo che passa come un treno che perdo
come un vento
che mi ruba le tue fotografie dal mio letto mentre cambia il colore del cielo
oggi alla stessa ora di ieri.

Portami dove c’è tutto l’anno l’ora legale ed ogni giorno è domenica,
il sole non è qualcosa che cade
e la gente festeggia le belle giornate di un’estate che nasce.
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Grazie del bellissimo commento !!!

Per il resto
la penso come te
ma quando con delle calunnie
la persona che hai amato e non la credevi capace di sentimenti infimi
ti colpisce i talloni d'achille...
ci siamo capiti.

Grazie ancora.

Alessandro.

il 28/04/2009 alle 17:41