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Pubblicata il 27/04/2009
dentro me sale
il tuo sguardo impenitente
che non lascia dolore ma strazia ogni pensiero

e non mi so più governare
perso nella luce fioca del tuo volto bruno

invoco dei pagani
a sostener tanta bellezza vi voglian braccia forti
non mortali

cosi perduto
vagando nell'esistere

scorgo disegnate nei tuoi fianchi le linee della vita
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