dentro me sale
il tuo sguardo impenitente
che non lascia dolore ma strazia ogni pensiero
e non mi so più governare
perso nella luce fioca del tuo volto bruno
invoco dei pagani
a sostener tanta bellezza vi voglian braccia forti
non mortali
cosi perduto
vagando nell'esistere
scorgo disegnate nei tuoi fianchi le linee della vita