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Pubblicata il 27/04/2009
Perché tu mi deridi, amico mio,
se al nome d’ogni donna accosto un fiore
e quando a lei che amo volgo il desio,
non posso mascherare il mio rossore?

Come se un vero uomo poi non fossi,
se rude non appaio al pari vostro!
Proseguo io, insisto sui miei passi,
piuttosto che dipingermi da mostro!

Cosi quando m’accosto ad un roseto
m’inebrio dell’odore che diffonde.
Il canto dell’ usignolo, non è segreto,
m’attraversa come acqua nelle gronde.

Lo scorgere una libellula librata
sulla quieta pozzarella tra i canneti,
culla piano l’anima mia annuvolata,
tanto che i giorni appresso saran lieti.

Ridi? Romantico son solo, come tanti!
Come te, amico mio, non so parlare
di sesso, d’avventure e cuori infranti,
però la tua compagna io fo sognare!
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E' vero, sei gentile e romantico come la tua poesia.Un saluto.T:

il 27/04/2009 alle 08:40

Bella questa tua poesia e quello che dici ti fa solo onore.
L'ultimo verso è stato spiritoso, ma il commento di Ulisse, che mi precede, mi ha fatto molto sorridere.
Ciao
helan

il 27/04/2009 alle 10:27

Grazie mia unica estimatrice... Mar.

il 27/04/2009 alle 20:58

amico caro
non ti prenda tema
t'annovero tra i tanti
che san parlare
al cuore d'una donna
La foto a te sì cara
sì resterà fedele
chè tu sempre saprai
sorprenderla d'amore.
Grazie del simpaticissimo commento. Marcello.

il 27/04/2009 alle 21:02

Una piccola rivalsa in rima.
Non pochi mi canzonano, di lor non mi curo.
Un sorriso. Marcello.

il 27/04/2009 alle 21:04

Il riso è una delle mie specialità, cara Alessandra.
Un sempre grato a te e...un risotto. Marcello.

il 27/04/2009 alle 21:07

Ter. mi mancavano due lettere!!!Ciao.

il 28/04/2009 alle 07:37

M. , per compensare!!! Ciao.

il 28/04/2009 alle 12:45