La febbre,
ultimo novizio di Baltimora
sfregiava la pelle...
quella notizia tra lenzuola d' acqua e fantasmi
abbracciò la nebbia dei tuoi occhi.
Increspati ,si, come allora, da mille dubbi
trascinati nello scrigno delle tue paure.
Non temere! il dolore
sarà pane per inchiostri
il flagello, ira della passione
ed un giorno
splenderai, lontano dal passato
dalle mancanze di un dio che ci seppellì vivi.