Concordo sempre la forza fisica con lo sforzo della mente, le mie camminate alla Domenica di quattro ore in mezzo ai boschi, me le ha confiscate gli anni, messi uno sopra l'altro formano un bel panino da mangiarlo alla prima sosta delle prossime“decine”.
I miei occhi guardano la valle e ancora più lontano vedo il golfo di Trieste, a sinistra Punta Salvore “Istria” a destra Punta Sdobba foce del “ fiume Isonzo” e più sotto il sentiero che ho fatto arrampicandomi fino quassù,Monte Cuzel 1200 m, nulla è lasciato al caso, spaziano con la mente mai stanchi di indagare il prossimo futuro.
Non so cosa sia il mio prossimo futuro o dove andrò a cercarlo... una ragazza arrivata da poco mi si siede accanto, sta tirando il fiato , sfila lo zaino mi saluta confiscando la mia serenità, ricambio con “una bella giornata, vero?” Voglio essere gentile offrendogli della grappa, le dico che un doppio sorso le ferma la trasudazione, accetta volentieri con un bel sorriso.
Mi si è messo in moto tutto il meccanismo della seduzione.
Forse l'incontro tra due sessi opposti non è mai casuale, è la costruzione di equilibrio di forze tra due persone che si vogliono conoscere.
Siamo tutti e due attenti e pronti a chiedere per sapere chi siamo, forse conoscendoci nel tempo che si è gentilmente fermato si spera di carpire qualche segreto, che ci dia la forza di una nuova vita?
Siamo sorridenti e attenti alle domande che guardano in fondo nell'anima, chi siamo?
Abbiamo in comune non poche cose, siamo soli, il sole e il vento è con noi, ci siamo avvicinati con molta facilità e non abbiamo nulla da perdere.
Il tempo che trascorre non fugge, ma ci regala tante domande e risposte attese forse da sempre.
Tutto questo che mi sta succedendo, ho sempre passato davanti ad un tavolo per due in qualche trattoria fuori porta.
Distesi sul prato inclinato verso la valle, mastichiamo delle pagliuzze di fiori secchi, questo ci aiuta ad avere una non ben celata tranquillità, vogliamo sapere.
Mora con gli occhi di un intenso scuro mi guardano... io non sono da meno, osservo il suo bel corpo, non manca niente per essere ben tornita.
Domando“Sei di Gorizia?”
“Certo, siamo di Gorizia”.
Sono senza parole, sto frugando velocemente nei ricordi...
Lei suggerisce,“Eravamo all'imbrunire di una bella sera d'estate, seduti sul sedile posteriore dell'auto andavamo al mare con amici e mi tenevi la mano”.
Avrei voluto parlare ma non spiaccicai neanche una parola, le presi la mano, lei strinse forte la mia e ci baciamo con quel ricordo antico, mai dato.
Con un abbraccio lungo e sincero ci siamo lasciati rotolare giù nell'erba, eravamo felici.
Il ritorno per i sentieri in mezzo ai pini, fu fatto di tanti baci.
Il tavolo per due ci stava aspettando.