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Pubblicata il 02/04/2009
La pioggia d'aprile
intesse il suo lamento
tra gli aghi dei pini.
Intona un tedioso
cantilenare di prefica
per il trapassato
inverno.
Doveroso tributo
alla memoria
di un male che fu
necessario.
Il cielo si asciuga
gli occhi
col fazzoletto verde
che il sole ha ricamato
a margherite.
Un aereo s'alza
in volo diagonale.
Pare un ago
che imbastisce,
col suo lungo filo
bianco,
nuvole rosa
sul tramonto.
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Un doveroso tributo, veramente, a questo inverno
pesante che, finalmente, sembra averci abbandonato e salutiamo un dolce aprile.
Molto bella la tua poesia.
Ciao
helan

il 02/04/2009 alle 08:59

un bellissimo aprile

il 02/04/2009 alle 09:18

belle immagini davvero!
un saluto,L.

il 02/04/2009 alle 16:57

Leggo gran belle metafore.
Complimenti per l'uso..:-)
Un caro saluto
Y

il 02/04/2009 alle 23:42

Pare un ago
che imbastisce,
col suo lungo filo
bianco,
nuvole rosa
sul tramonto.

molto poetica e verace.. e dietro il suo lungo filo tutto tace..lasciando posto al meraviglioso tramonto.. che investe con i suoi meravigliosi colori..i nostri cuori!!

bellissima by radiosa

il 07/04/2009 alle 11:33

Originale il paragone dell'aereo con l'ago CHE RICAMA LE NUVOLE.
Mi e' piaciuta, saraì che io adoro fare i ricami!









il 21/06/2009 alle 10:54

Si, anche a me piace assai l'ago... Son tutte delicate le tue poesie... Congratulazioni.
Fabio

il 04/08/2009 alle 13:15