A volte vorrei essere uno straniero
per fare un viaggio a Firenze ed innamorarmi della mia città,
una ricchezza
che tutti i giorni ho davanti agli occhi ma non riesco a vedere.
A volte vorrei non sapere cos’è l’amore
per innamorarmi ogni volta che mi batte il cuore più veloce
superando i limiti di felicità
mentre corro verso qualcosa senza chiedermi dove mi porta.
A volte vorrei chiedere tutto a chi non sa niente
per fare meno sogni e vivere meglio i giorni che passano
come le scene di un film
che non appena lo chiudo fuori dalla porta di casa finisce.
Sembra che nessuno sappia che l’amore è un solo attimo
visto che tutti piangono
a dirotto come piove sulla città e sulle sue strade deviate.
Io che ho imparato a non sognarti più adesso dormo tranquillo
e quando mi sveglio sulle mie labbra c’è un sorriso,
tanto che non bisogno di guardarmi allo specchio per sapere chi sono
per te
che eri la prima stella che fa notte e l’ultimo brivido della mia estate.
A volte vorrei ascoltare il rumore dell’erba spettinata dal vento
ma se guardo intorno vedo solo asfalto e cemento,
le basi
di una città che non sento più mia come una volta.
A volte vorrei sentire dentro il cuore il battito di un altro cuore
negli occhi verdi di una donna
che mi guarda con il fuego negli occhi quasi volesse bruciarmi
come un uomo che è nato per morire davanti a lei.
A volte vorrei soltanto essere me stesso senza dover sembrare felice,
non basta sorridere
ma è il perfetto biglietto da visita di un rappresentate
che vende aria fresca in una giornata come questa
in cui basta uscire dalla porta di casa per respirarla.