PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 28/03/2009
Cullato
dal rauco
brontolio
del tuo respiro
artificiale
mi sono lentamente
addormentato
come fossi preda
di una nenia
sofferente ma
segno del tuo resistere
alla morte che incalza.

Svegliato poi…
d’improvviso…
dall’assenza
del tuo roco
rumore
mi volto verso te
e ripiombo
di forza
nell’infinita tristezza
che ha accompagnato
tutti
durante la tua agonia,
oramai passata,
lasciando il posto
ad un corpo
sul tuo letto steso
riposato
finalmente sereno.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (2 voti)

ho letto dal primo all'ultimo verso con un nodo alla gola...potere della poesia è anche quello di comunicare questi eventi...
comlimenti,
anna

il 28/03/2009 alle 08:41

Assistere ad un'agonia è la cosa più terribile e
dolorosa che ci possa essere, io l'ho provata e,
mentre ti sto scrivendo, mi ritorna tutto alla mente
e mi vien da piangere.
Ti auguro un buon fine setimana.
helan

il 28/03/2009 alle 08:41

si è posata a terra la foglia di un albero ,ma il senso del vento che accarezza rimarrà costante nel tuo viaggio ,partecipe in silenzio all'addio ,un abbraccio ,ariele

il 28/03/2009 alle 08:41

So perfettamente di cosa parli.
Una poesia bellissima e tremenda.
I miei omaggi
al tuo coraggio.
Demoniafuriosa

il 28/03/2009 alle 11:13

Versi dolosori e belli... dettati dalla forza dell'amore...

il 28/03/2009 alle 11:38

grazie...

il 29/03/2009 alle 03:07

purtroppo vien da piangere anche me...com'anche mi dispiace che abbia resuscitato vecchi dolori in chi l'ha letta...

il 29/03/2009 alle 03:08

più che coraggio...è stato l'ultimo mio gesto d'amore per una persona che a me tanto cara...
Saluti a te, zio...ovunque tu sia.

il 29/03/2009 alle 03:10